giovedì 4 febbraio 2010

Prossimi appuntamenti

Siete tutti invitati a partecipare


Primo Appuntamento
Domenica 07-02-2010, alle ore 11.00
Festa dei colori
Via Delle Isole Curzolane n°133 ( zona Monte Sacro)


Secondo Appuntamento
Martedì 09-02-2010, alle ore 10.00
Presidio contro il tentativo di sgombero di via Di Tor Cervara
davanti alla sede della Regione Lazio in Via Cristoforo Colombo

Terza Appuntamento
Sabato 13-02-2010 alle ore 16.00
Presidio per autodeterminazione del popolo del Kashmir
Piazza Vittorio

Quarto Appuntamento
Sabato 20-02-2010 alle ore 20.00
Giornata internazionale della lingua madre
Davanti al teatro Ambra Jovinelli
Piazza Vittorio

giovedì 14 gennaio 2010

PATRIZIA SENTINELLI E' PRESIDENTE DEL LAZIO

L'associazione Dhuumcatu,
pur rispettando le altre candidature, propone ai partiti politici e ai compagni di piazza di salvare questa regione, candidando Patriza Sentinelli alla carica di Presidente.
Riteniamo che Patrizia possa guidare al meglio la Regione Lazio, lo testimonia la sua esperienza in ambito territoriale e nazionale, maturata dal basso ed approdata ad importanti incarichi istituzionali.

Pensate una volta, tutti insieme, alla nostra proposta:
“Patrizia Sentinelli Presidente del Lazio”

CREIAMO UN GRUPPO DAL BASSO PER SOSTENERE LA SUA CANDIDATURA

Gruppo Facebook: Sentinelli Presidente !
Sito: www.sentinellipresidente.wordpress.com

Associazione Dhuumcatu
via Bixio 12, Roma
Tel.0644361830 Fax.0644703448
www.dhuumcatu.org

sabato 9 gennaio 2010

I fatti di Rosarno e l’esplosione della bomba presso la Procura generale di Reggio Calabria sono responsabilità del Governo



“Cari amici della ndrangheta il Governo è con voi”


Il Governo Berlusconi, con il suo atteggiamento provocatorio ed arrogante nei confronti delle cariche istituzionali, mettendo in atto una sconsiderata manipolazione dell’informazione, è direttamente responsabile dell’ondata di violenza che si è abbattuta sugli immigrati di Rosarno e sulla recrudescenza degli attacchi della ‘ndrangheta nei confronti di quei magistrati che con serietà combattono la criminalità organizzata sul territorio.


Le politiche dell’attuale Governo hanno costantemente presentato i lavoratori immigrati nel territorio italiano come potenziali criminali. Il Governo ha collegato la presenza dei lavoratori immigrati in Italia all’esistenza di un forte pericolo sociale per i cittadini italiani e ad una seria minaccia alla sicurezza del Paese. Anziché valorizzare il fenomeno migratorio e porre l’accento sull’apporto culturale ed economico fornito dagli immigrati - che contribuiscono all’economia italiana con circa il 10% del PIL - il Governo Berlusconi ha intrapreso una campagna esplicitamente razzista nei confronti degli immigrati. Le conseguenze di tali politiche intolleranti e xenofobe sono sotto gli occhi di tutti, a partire dallo sfruttamento illegale dei lavoratori stranieri, ai ripetuti attacchi contro i campi nomadi nel corso del 2009, fino ai recentissimi fatti di Rosarno.


Prima la camorra a Caserta, adesso la ‘ndrangheta a Rosario, hanno sparato contro i lavoratori più poveri e sfruttati dalla società, quasi a dare man forte alle politiche razziste del Governo. E, con l’occasione, il Governo ha cercato di consolidare l’immagine finta e preconfezionata degli immigrati come pericolo sociale per la società italiana, distogliendo i cittadini dai veri problemi che invece li assillano. Non è un caso, infatti, che proprio in questi giorni le politiche del Governo hanno causato un aumento delle spese sostenute quotidianamente. Pedaggi autostradali, benzina, canone RAI, servizi bancari ed assicurativi, gas, acqua, rifiuti: il dirottamento dell’attenzione dell’opinione pubblica verso il “problema” immigrazione, proprio quando i cittadini ingiustamente vessati e colpiti dagli effetti della crisi economica potrebbero far esplodere il proprio malcontento, appare come l’ennesimo atto magistrale del Governo Berlusconi per occultare la realtà, manipolando l’informazione attraverso il controllo delle TV e dei giornali.


I continui attacchi di importanti esponenti del Governo, tra cui si distingue il Ministro della Giustizia, nei confronti della Magistratura hanno inoltre contribuito a creare il clima di delegittimazione, all’interno del quale è maturato l’attentato alla Procura generale di Reggio Calabria. E’ chiaro che delegittimare continuamente i magistrati, apostrofandoli con epiteti quali “criminali comunisti”, crea un clima intimidatorio che consente alla criminalità organizzata un’escalation di violenza nei confronti di quelle procure che con maggior forza cercano di scardinare le organizzazione mafiose.


Anche a livello di politica internazionale, gli immigrati sono oggetto di una criminalizzazione assolutamente strumentale, volta a favorire interessi economici e politici ben più importanti. A Natale, un clandestino musulmano di origini africane saliva su un aereo diretto negli Stati Uniti e cercava di farlo esplodere in volo. Nonostante fosse ricercato dalla polizia investigativa statunitense, l’uomo non veniva fermato ai controlli. Ventiquattro ore dopo la mancata esplosione, si pubblicizzava la vendita di macchine Body Scanner per i maggiori aeroporti internazionali. Per quale motivo il prezzo di questi strumenti si impennava rapidamente, passando da 120mila a 200mila dollari, chi produce i Body Scanner e, soprattutto, perché l’uomo non è stato fermato ai controlli, nonostante fosse stato individuato (anche senza l’aiuto di un Body Scanner)? Ancora una volta, la tutela degli interessi economici di pochi aumenta pericolosamente il pregiudizio dell’opinione pubblica nei confronti degli immigrati, ed in particolare di quelli musulmani, che con il terrorismo internazionale non hanno nulla a che fare. In definitiva, l’accentramento dei media nelle mani di pochi e la manipolazione dell’informazione da parte delle classi politiche distorcono la realtà e fomentano l’intolleranza e l’odio razziale.

Pertanto, invitiamo tutti i cittadini e lavoratori italiani ad aprire costantemente occhi ed orecchie, a fare retro marcia con il cervello e a giudicare criticamente gli avvenimenti di questi giorni, da Rosarno a Reggio Calabra. Da soli, i cittadini sapranno trovare tutte le risposte che ancora mancano, e che qualcuno cerca di nascondere.

venerdì 25 dicembre 2009

Buon Natale e felice 2010 !

Buon Natale e felice 2010 !

Natale cioè nascita di Gesù
Nascita di amore
Nascita di aiuto
Nascita di fratellanza
Nascita di rispetto

Grazie all' Onnipotente che tramite Voi aiuta noi immigrati



Nel rispetto della libertà di culto


mercoledì 16 dicembre 2009

SHER KHAN SARA' SEMPRE CON NOI

SHER KHAN

è nostro Compagno

SEMPRE CON NOI

SEMPRE IN LOTTA


Funerale di Sher Khan

Appuntamento 17-12-2009

Alle ore: 17.00

Piazza Vittorio - Roma


giovedì 10 dicembre 2009

Denunciamo le colpe pubbliche della morte di Sher Khan

Appuntamento giovedì 17-12-2009
alle ore 17.00 a Piazza Vittorio
manifestazione e saluto alla salam di Sher Khan
L' associazione Dhuumcatu invita tutti i compagni, la stampa, le televisioni a diffondere la notizia di questa morte, denunciando che Sher Khan non è morto per il freddo. Della sua morte è responsabile l'amministrazione cittadina. A causarla la pressione pscicologica che quest'uomo ha dovuto subire e che è culminata con i 40 giorni di detenzione a Ponte Galeria senza il trattamento medico a che da anni Sher Khan seguiva. Le Autorità, quando venerdì scorso lo ha rilasciato da Ponte Galeria, lo ha fatto solo per non essere responasibile di questo assassinio.

Accusiamo il Comune di Roma di aver perseguitato Sher Khan, prima sgomberandolo da via Salaria e poi lasciadolo in strada a morire, quel Comune di Roma che manda i vigili per sgomberare i giardini di Piazza Vittorio, ma che non si accorge che una persona giace a terra in una notte freddissima.
Siamo convinti che il Governo e l'amministrazione locale ha aiutato Sher Khan a morire, perché lui non ha mai abbassato la testa davanti alle discriminazione e al razzismo.
Facciamo un appello a tutti, in particolare alle amministrazioni perché partecipino alle spese del funerale in quanto la comunità pakistana ha deciso di mandare la salma in Pakistan ai suoi familiari.
La salma sarà trasferita da Roma a Milano e da Milano in aero in Pakistan.

giovedì 3 dicembre 2009

Dibattito sull'immigrazione alla Facoltà di Sociologia

La FACOLTÀ DI SOCIOLOGIA
cattedra di SOCIOLOGIA DELLE RELAZIONI ETNICHE,
PROF. Marcella Delle Donne

organizza, venerdì 4 dicembre dalle ore 14 alle 16 in via Salaria 113 aula C4 2°, il dibattito


IMMIGRAZIONE,PAURA, CONFLITTO:
I BUCHI NERI DELLE STRATEGIE DI INSERIMENTO

Intervengono:

ALY BABA FAYE sociologo, esperto immigrazione
BACHCU presidente dell’Associazione DHUUMCATU