Asso. Dhuumcatu via Bixio 12, Roma. http://www.dhuumcatu.org/ dhuumcatu@yahoo.it Tel 0644361830, 3398127020.
mercoledì 29 aprile 2009
Venerdì 1° maggio tutti in piazza
giovedì 2 aprile 2009
ASSEMBLEA NAZIONALE DEGLI IMMIGRATI E DELLE IMMIGRATE
Europa occorre una presa di parola, forte e decisa...
da parte nostra”
Questa politica del governo è fatta, anche, per disorientare il resto della popolazione italiana convincendola attraverso un bombardamento mediatico dell’esistenza di un terribile nemico facilmente individuabili tra i cittadini/e immigrati/e e cittadini rom. Abbiamo deciso a Firenze di rivederci a Roma per proseguire il nostro cammino, che parte da lontano: dall’esperienza nell’associazionismo, nei sindacati e anche nel percorso che alcuni di noi ha fatto nel CII (Comitato Immigrati in Italia). Ci siamo dati il compito di proseguire nel coinvolgimento di quella parte della cittadinanza che non ritiene umanamente accettabile il comportamento e le scelte del governo in materia di immigrazione, oltre al maggior numero possibile di immigrati/e.
Noi che, come i milioni di immigrati nel mondo, negli USA e nella fortezza Europa, abbiamo fatto nostro lo slogan: “qui siamo e qui rimaniamo”, siamo convinti che solo una presa di coscienza chiara e decisa potrà ridarci la forza per difendere la nostra dignità ed il ruolo che svolgiamo in questo paese, e crediamo sia giunta l’ora di chiamare gli immigrati/e e gli italiani/e antirazzisti/e a costruire resistenza, ad attrezzarci per difendere i nostri diritti, che sono i diritti di uomini e donne che non si arrendono alla marcia vergognosa di un governo che segrega, fa sparire, e condanna all’incertezza migliaia di persone, un governo che insiste nell'imporre il loro concetto di “italianità”.
La nostra proposta è questa:
E´ GIUNTA L’ORA DI AFFERMARE IL PROTAGONISMO SOCIALE E POLITICO
DEGLI IMMIGRATI E DELLE IMMIGRATE
ASSEMBLEA NAZIONALE
Via Galileo 57
(Vicinissimo Piazza Vittorio / stazione Termini)
Promuovono:
- Unione Cittadini Immigrati Roma
- Movimento Migrantes Y Familiares MFAM
- Ass. Todo cambia Milano
- Comitato Immigrati Napoli
- Ass. Dhuumcatu
- Lega Albanesi Illiria
- Ass. Filippini Roma
- Comitato Immigrati Roma
- Ass. Sunugal Milano
- Ass Insieme per la Pace
- Ass Mosaico Interculturale
- Federazione Senegalesi della Toscana
- SdL intercategoriale
- Ass. FOCSI (Roma)
- Ass. Bangladesh (Roma)
- Uai (Como)
- Centro delle culture (Milano)
- Ass. Punto di partenza
- Movimento lotta per la casa (Firenze)
- Ass. El Mastaba (Firenze)
- Ass. Arcobaleno (Riccione)
- Sunugal (Milano)
- FAT
- Studio 3R di mediazione
- Centro delle culture (Firenze)
- Andres Barreto (Roma)
Vojslao Stojanovrc (resp. Immigrazione PRCTorino); Mohamed Badaoui – ass. interculturale Todo Cambia (Milano)
lunedì 30 marzo 2009
Tor Bella Monaca : Manifestazione contro il razzismo
Comunicato stampa
Comunicato StampaTor Bella Monaca a Roma è diventata "Tor Brutta Monaca"
Attraverso continue campagne xenofobe, una parte della classe politica italiana, al di là degli schieramenti destra-sinistra, presenta noi stranieri come criminali, terroristi e causa della crisi economica. Le campagne stereotipiche ai danni di stranieri non sono un fenomeno recente: sin dagli anni ‘90 in Italia i marocchini prima, poi gli albanesi e i musulmani sono stati continuamente criminalizzati, come sta avvenendo ora con i rumeni, continuamente accusati di gravi vicende di cronaca addirittura attraverso false testimonianze.
L’avanzamento della “cultura dell’odio” sta provocando un’escalation di gravi episodi di intolleranza ed aggressioni verbali e/o fisiche ai danni di stranieri. L’appello lanciato “a quanti hanno responsabilità istituzionali, culturali, educative” il 2 Febbraio 2009 dal Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, sottolinea come il susseguirsi di episodi “raccapriccianti e xenofobi” non si possano più considerare fatti isolati, bensì “sintomi allarmanti di tendenze diffuse che sono purtroppo venute crescendo”.
In questo contesto, il ruolo ricoperto da alcune forze dell’ordine pubblico è stato di lavorare al fianco di quei politici impegnati, a fini propagandistici, a strumentalizzare l’accresciuta presenza degli immigrati in Italia, dimenticando che sono impiegati dello Stato e non dei governi. Spinti dall’ambizione di far carriera e ricevere medaglie, si impegnano soltanto a fermare, legittimamente o meno, quanti più immigrati possibile.
I controlli indiscriminati - il 90 % dei quali sono effettuati da diverse forze dell’ordine, che dovrebbero essere al servizio dello Stato, e non a fini politici - hanno il duplice effetto di far apparire agli occhi dei vicini italiani gli stranieri come dei criminali e legittimare i militanti di PDL/Lega Nord/Forza Nuova ad aggredire gli immigrati.
Occorre denunciare e riflettere sulle continue e recenti aggressioni, che si stanno verificando a Tor Bella Monaca, diventata “Tor Brutta Monaca” - le ultime di questa settimana, fino a ieri taciute, ai danni di un cittadino bengalese e, la più grave, nei confronti di Mohammad Basharat, negoziante pakistano, ridotto in fin di vita - e sull’atteggiamento xenofobo verso gli immigrati, che sta gravemente inasprendo le relazioni sociali nel territorio. Tor Bella Monaca purtroppo non è l’unica area periferica romana dove si susseguono quotidianamente episodi di violenza razzista ai danni di stranieri, che sono ignorati dai mass media e dall’opinione pubblica. Nei giardini di Via Tor Pignattara a Roma e in quelli adiacenti al capolinea della metropolitana B Rebibbia ogni giorno ci sono vittime di razzismo.
A quelle forze politiche, responsabili dell’inasprirsi del clima conflittuale, all’On. La Russa, Ministro della Difesa, chiediamo di impegnarsi per la difesa degli immigrati con un presidio fisso di militari a Tor Bella Monaca, in quanto il Commissariato Casilino Nuovo non è più in grado di gestire la situazione.
La richiesta che avanziamo è quella di cambiare responsabilmente questi atteggiamenti discriminatori e razzisti per favorire la convivenza sociale; rafforzare il controllo di Tor Bella Monaca da parte di P.S, CC, GdiF, visto che il Commissariato Casilino Nuovo col suo operato sta inquinando il suo stesso territorio e sta portando avanti una repressione continua verso i negozianti stranieri, intimorendoli con controlli continui ingiustificati e minacce di sequestro delle loro attività.
Vorremmo capire, rivolgendoci al Dirigente del Commissariato Casilino Nuovo, com’è possibile che da anni nella stessa zona si ripeta lo stesso tipo di violenza contro gli immigrati e se lei è in grado o meno di lavorare per una vera sicurezza in questo quartiere per tutti i cittadini, immigrati e non.
Sappiamo purtroppo che, anche dopo questo comunicato, si continueranno a portare avanti forme di controllo che celano atteggiamenti discriminatori. Ci rivolgiamo quindi, ai compagni ed alle associazioni impegnate in iniziative antirazziste per discutere di una “Roma per tutti e non per i fascisti”.
L’appuntamento fissato è per questa sera alle ore 19.00, via Bixio 12, Roma, presso l’Associazione Dhuumcatu.
Lunedì 30 Marzo ‘09
Ore 19.00, via Bixio 12, Roma
Presso Associazione Dhuumcatu
mercoledì 18 marzo 2009
Mentre il governo cerca di aiutare gli italiani ad uscire dalla crisi, le amministrazioni locali cercano di mandare gli immigrati, in crisi
Al Rispettabile Prefetto - Prefettura di RomaE.p.c.Rispettabile QuestoreQuestura di RomaRispettabile Dirigente del Commissariato “ Casilino Nuovo”Oggetto:Ricorso gerarchico a revocare dell’ordine di chiusura dell’attività Internet Point.L’Associazione Dhuumcatu sita a Roma in Via Nino Bixio 12, Tel: 06 44361830, Fax: 06 44703448, E-mail: dhuumcatu@yahoo.it, Sito: http://www.dhuumactu.org/,Vi informa che il Sig……………………., nato a ………………, il ………………………………., è un membro della nostra Organizzazione con riferimento numero° 8160, nonché intestatario dell’attività di “ Internet Point” sita a Roma in Via………………Il fatto che sottoponiamo alla sua attenzione è avvenuto in data 11-03-2009, giorno in cui egli ha ricevuto una notifica per chiusura dell’attività di Internet Point dal 14/03/2009 fino al 02/04/2009 per un totale di 20 giorni. Nella notifica è anche riportato che per questo locale vi era l’ordine di chiusura per 5 giorni per la stessa violazione del regolamento art. 8 e 9 del T.U.L.P.S. Chiediamo di revocare il decreto di chiusura del suddetto locale per i seguenti motivi:1. La prima violazione del 21-09-2007 riporta “ da personale del Comm.to Casilino Nuovo, veniva accertata la mancata conservazione con modalità informatiche dei dati anagrafici relativi agli utenti dei servizi telefonici e telematici, nonché l?assenza del previsto registro vidimato per la stampa dei fati registrati”. Sig. Prefetto vorrei informarVi che il Sig………… riceve l’autorizzazione dell’attività di internet Point dopo il 18/09/2007 dal Commissariato …………………… è in data 21/09/2007 ne egli iniziato la sua attività al pubblico, e si conferma anche nel verbale in quanto non ha trovato nessun cliente dentro del negozio. Ancora di valutare quando il sig.....ha ritirato l’autorizzazione perché il Commissariato non ha prodotto i documenti “Vidimato dalla Questura” ? Per mancanza della conoscenza lingua italiana ne capito bisogno di presentare una memoria al divisione Polizia amministrativa e sociale e per mancanza di tale memoria la Questura ha ordinato di chiudere per 5 giorni suddetta attività. Sig………… ha seguito l’ordine della Questura.
2. Per la seconda violazione del 17-12-2008 riporta “ personale del Commissariato di P.S. Casilino Nuovo ha accertato, presso il suddetto esercizio, le violazione appresso indicate, cioè non acquisiva i dati anagrafici né gli estremi e la riproduzione dei documenti di identità degli utilizzatori delle postazione telefoniche e telematiche, presenti numero cabine 7 Phone center e numero 15 PC e continua sempre mancano registro Vidimato” . Riguardo telefoniche egli fornisce tutti i registri cartacei, (documento allegato) ma il responsabile del controllo contesta che i dati non erano riportati su fogli vidimati dalla Questura.Signor Prefetto, fermo restando che a seguito di provvedimento inpugnabile, il sig........... ha comunque provveduto a dotarsi di quanto richiesto, Le ricordiamo che in qualità di cittadini immigrati pensiamo sia anche nostro dovere lavorare contro ogni tipo di criminalità e terrorismo, ed il Sig……………….. si è sempre impegnato, con la sua piccola conoscenza della lingua italiana, a seguire i comuni regolamenti della Repubblica Italiana.RigraziandoVi per l’attenzione concessa, Vi preghiamo di annullare questo provvedimento di chiusura, in quanto non risulta che il Sig…… non ha potuto di produrre i dati di uno specifico cliente, ricercati dall’ordine Pubblico quale utilizzato questi apparecchi. Riguardo il PC numero 15 non esiste (dentro questo locale risulta solo 7 PC per i clienti) addirittura dal Ott/Nov/Dec-2008 questo locale non erano collegato con Internet ( documentata ), più verbale del 27/01/2009 accusato per mancanza dei dati del cliente cabina numero 7 Phone center, invece in data 03-03-2009 il Questore di Roma ordina chiusura del locale motivato “mancanza dei dati per cabina numero 6. In tutti e due i verbali è riportato sempre il PC 15 ( rivadiamo ancora PC 8/9/10/11/12/13/14/15 non esiste). Inoltre, in nessuna verbale della P.S risultano i dati dei clienti non registrati per il quale avvenuto questo ordine della chiusura firmato dal direttamente dal Rispettabile Questore di Roma.Vi chiediamo anche di valutare che nel decreto di chiusura si informa che entro 3 giorni della notifica deve chiudere per 20 giorni l’attività, ma nello stesso decreto si da anche la possibilità di ricorre contro questo decreto, entro 30 giorni per presentare ricorso gerarchico al Prefetto o entro 60 giorni al TAR. La chiusura entro 3 giorni ed il ricorso entro 30 giorni sono due procedure che contrastano l’una con l’altra. Proprio il questo motivo Lei prefetto intervenga per revocare il decreto di chiusura del locale. Infine Vi chiediamo di valutare che 20 giorni di chiusura del locale creano un totale disagio per la sopravvivenza della una famiglia immigrata, in un momento di crisi economica, che colpisce sia noi immigrati sia i cittadini Italiani. Se la Questura dopo di questo ricorso si chiude l’attività di internet Point di suddetta Via……………., noi unitamente riservo chiedere risarcimento danno economico al Giudice contro la Questura di Roma.Distinti salutiN.B. allegato la copia della licenza rilasciato dalla Questura di Roma, tutti due Verbali e documento di telecomunicazione quale attesta suddetto locale nel mese Ott/Nov/Dec-2008 non erano collegato con internet.
martedì 17 febbraio 2009
Giornata Internazionale della Lingua Madre e Torneo di Cricket contro il razziamo

La giornata del 21 febbraio, promossa per la tutela della diversità linguistica, è dedicata dalla comunità del Bangladesh a Roma al
DEPOSIZIONE DELLE CORONE DI FIORI
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Torneo di cricket contro il razzismo
Preoccupa il clima di xenofobia e razzismo che si respira in diverse parti d’Italia e in particolare a Roma, che è costato la morte di Lucky, un cittadino del Bangladesh, nel pestaggio razzista del 9 Dicembre del 2008. Un’escalation di violenza contro gli stranieri che ha registrato uno dei momenti più drammatici, quando il 1 Febbraio 2009 Shidu, cittadino indiano, è stato dato alle fiamme a Nettuno. Il torneo di cricket contro il razzismo, che vedrà protagonisti i giovani di diverse nazionalità, squadre di ogni paese e colore, è dedicato a Lucky e a Sidhu, solo due delle numerose vittime del razzismo.
COPPA LUCKY E SIDDHU
Domenica 22 Febbraio 2009
Ore 8.00- 17.00
Parco Villa Gordiani Prenestina
Roma Info: Asso.Dhuumcatu, viua Bixio 12, Roma, Tel. 0644361830, 3398127020.
mercoledì 4 febbraio 2009
DOMENICA 8 FEBBRAIO MANIFESTAZIONE CONRO IL RAZZISMO A NETTUNO

Comunicato
L’associazione Dhuumcatu, comunica l’annullamento della manifestazione indetta per il 5 febbraio a Nettuno.
Aderiamo invece alla manifestazione indetta da varie associazioni che si svolgerà:
domenica 8 febbraio 2009 alle ore 16.00 alla stazione di Nettuno
Partenza da Roma alle ore 14.00 dalla Stazione Termini.
Concentramento alle ore 13.30 in via Giolitti (capolinea trenino Co-tral)
Nel ringraziarvi per aver prontamente aderito al nostro appello, vi invitiamo ad essere presenti all’iniziativa di domenica.
domenica 1 febbraio 2009
PROSSIME MOBILITAZIONI CONTRO IL RAZZISMO, IL DECRETO (IN)SICUREZZA, E IL DIRITTO ALLA CASA
Il 29-01-2009, alle ore 23.00 circa in Via Renzo Da Ceri, n° 155 (nei pressi di via Roberto Malatesta, vicino alla chiesa) entrano due ragazzi (italiani ? ) a volto coperto, armati di pistola e la puntano verso il proprietario dell'internet point per una rapina. Alla reazione del proprietario uno dei rapinatori lo colpisce alla testa con il calcio della pistola e dopo………..?
Invitiamo tutti domani (02-02-2009) alle ore 12.30 presso il negozio, per vedere la situazione e per dare un appoggio morale al negoziante, tuttora terrorizzato, per far ripartire la sua attività. L'Associazione Dhuumcatu ha visitato il negozio il giorno stesso dell'aggressione e ha parlato con il proprietario. Secondo il nostro punto non si è tratto di rapinatori professionisti ma di un è atto di razzismo compiuto per terrorizzare noi immigrati.
Un altro appuntamento: Vi invitiamo a partecipare il 03/02/2009 alle ore 15.00 al IX Municipio per sostenere la piccola “occupazione” in Via Eurialo 1, a due passi dalla metro Furio Camillo. In questa occupazione vivono 10 famiglie italiane con 7 bambini, invalidi e anziani. Vivono da più di 7 giorni senza acqua, luce e gas. Vogliamo chiedere al presidente del IX Municipio di prendere atto immediatamente della necessità urgente dell'allaccio di acqua, luce e gas e di intervenire con il proprietario dello stabile: gli occupanti sono disposti a pagare un canone equo.
Ancora un altro appuntamento: il 04/02/2009 a Piazza Navona (davanti al Senato) alle ore 16.00 per contestare il decreto (IN)sicurezza e per chiedere il permesso di soggiorno per tutti: questa sarebbe vera sicurezza.
Il 05-02-2009 alle ore 17.00 alla Stazione FS di Nettumo per protestare dopo l'aggressione di un immigrato indiano bruciato vivo e che versa attualmente in gravissime condizioni. Deunciamo la responsabilità politica dell' attuale Governo Italiano che ha seminato questo razzismo.