venerdì 27 maggio 2011

Braccialetti dei fascisti


In risposta all'operazione di Vigili Urbani di Roma che hanno apposto al braccio di alcuni nostri fratelli venditori ambulanti dei braccialetti identificativi con impresso un numero a cinque cifre, l'assemblea della comunità immigrata in Italia ha deciso di utilizzare i braccialetti identificativi per 23 persone che si sono macchiate del crimine di razzismo. Queste persone sono:
  • Gianni Alemanno, numero identificativo 00001
  • Roberto Calderoli, numero identificativo 00002
  • Umberto Bossi, numero identificativo 00003
  • Silvio Berlusconi, numero identificativo 00004
  • Matteo Salvini, numero identificativo 00005
  • Letizia Moratti, numero identificativo 00006
  • Roberto Maroni, numero identificativo 00007
  • Ignazio La Russa, numero identificativo 00008
  • Maria Stella Gelmini, numero identificativo 00009
  • Maurizio Gasparri, numero identificativo 00010
  • Falvio Tosi, numero identificativo 00011
  • Angelo Giuliani, numero identificativo 00012
  • Giancarlo Gentilini, numero identificativo 00013
  • Francesco Storace, numero identificativo 00014
  • Roberto Cota, numero identificativo 00015
  • Mario Borghezio, numero identificativo 00016
  • Matteo Brangantini, numero identificativo 00017
  • Luca Coletto, numero identificativo 00018
  • Enrico Corsi, numero identificativo 00019
  • Barbara Tosi, numero identificativo 00020
  • Maurizio Filippi, numero identificativo 00021
  • Daniela Santanché, numero identificativo 00022
  • Oscar Lancini, numero identificativo 00023
Per finanziare la cassa dell'Associazione, siete vivamente pregati di comprare uno dei braccialetti con un'offerta libera, li troverete dalla prossima settimana in tutte le piazze d'Italia!

Ps. Se qualche razzista è triste per non essere stato incluso nella lista, non si disperi! Ci invii la sua richiesta a dhuumcatu@yahoo.it e prepareremo un braccialetto con numero identificativo anche per lui!

lunedì 16 maggio 2011

LETTERA APERTA AL SINDACO DI ROMA


Comunicato stampa

LETTERA APERTA AL SINDACO DI ROMA


Il Comune di Roma - ora Roma Capitale - non autorizza i festeggiamenti del Boishakhi Mela organizzati dall'associazione Dhuumcatu: forse perché non abbiamo invitato il Sindaco? I funzionari di Gabinetto del Sindaco, venduti ai consiglieri comunali di destra, preferiscono autorizzare le iniziative di associazioni fantasma legate ad ambienti politici di destra.


La nostra associazione ha organizzato la XII edizione del Capodanno Bangla dal 27 maggio al 6 giugno 2011 al Parco Centocelle e ha presentato richiesta di occupazione di suolo pubblico il 4 gennaio 2011 sia al Campidoglio sia al VII Municipio, con numero di protocollo 376.
Successivamente il Municipio, con protocollo 11993 del 23 febbraio 2011, chiede l'integrazione della documentazione, integrazione che abbiamo presentato.
A questo punto il Sindaco di Roma e suoi alleati creano un'associazione legata ad un partito politico di destra del Bangladesh, che il 3 marzo 2011, con numero di protocollo 14034, presenta anch'essa una richiesta per occupazione di suolo pubblico per il Parco di Centocelle per organizzare i festeggiamenti del Capodanno Bangla. Questa seconda richiesta è quindi nettamente successiva alla nostra.
La nostra associazione ha sollecitato diverse volte una risposta utile a risolvere la questione. Non ci sono state risposte.
In data 12 aprile 2011 abbiamo trovato un volantino di questa organizzazione appoggiato dal Sindaco e siamo venuti a sapere che l'evento che stavano organizzando aveva lo stesso nome, si svolgeva nello stesso posto e avrebbe avuto luogo dal 20 al 29 maggio, creando un accavallamento di due giorni tra il nostro evento, che inizierà il 27 maggio e il loro che terminerà il 29 maggio.
Abbiamo ancora una volta sollecitato una risposta su cosa stesse accadendo. Non abbiamo nulla in contrario al fatto che il Sindaco appoggi un’associazione che gravita nella sua stessa area politica e che finanzi le sue iniziative, ma non possiamo tollerare questo accavallamento di date che può solo essere volto a creare tensioni.
Se la loro iniziativa chiuderà il 26 maggio, amen! fate pure i vostri comodi, dite pure "viva il fascismo!", nulla in contrario, se questa è la vostra democrazia. Noi faremo i nostri comodi dal 27 maggio e diremo ai fascisti dove dovrebbero andare secondo noi.

Ci appare chiaro che Lei, signor Sindaco, stia utilizzando una finta associazione per creare problemi all'associazione Dhuumcatu dal punto di vista politico, sociale, di convivenza e di ordine pubblico e questo nonostante la Questura di Roma abbia autorizzata la manifestazione della nostra associazione dal 26 maggio al 6 giugno 2011.
Tramite questa comunicato stampa chiediamo direttamente a Lei, signor Sindaco, che cosa accadrà se i nostri iscritti e coloro che vorranno partecipare ai nostri festeggiamenti occuperanno il parco dal 26 maggio - e lo chiediamo a Lei perché non abbiamo ricevuto nessuna risposta, né nessun appuntamento per un incontro chiarificatore dal Suo Ufficio di Gabinetto - cosa succederà, manderà i suoi militanti a spaccare le nostre teste con l'intento di costringerci a difenderci, così da poter giustificare per sempre, d'ora in avanti, la cancellazione del Capodanno Bangla dagli eventi romani?

Domandiamo al Questore:

Il Questore Tagliente
Il Prefetto Pecoraro
Lei, in questa circostanza, a chi dà il suo appoggio: a Dhuumcatu o al Sindaco?

Domandiamo al Sindaco:
Quanti soldi avete ricevuto da questa finta associazione?
Quando avete costituito questa associazione fantasma?
Perché favorisce solo ed esclusivamente un'associazione legata ad un soggetto politico di destra?
Come mai, con una nostra richiesta presentata agli Uffici Comunali e Circoscrizionali in data 04-01-2011, i suoi funzionari hanno autorizzato una richiesta presentata in data successiva da un'altra associazione ? Le chiediamo, a questo proposito, di avviare un'inchiesta interna tra i suoi funzionari per capire se dietro questa irregolarità si nasconda qualcosa di illecito.

Con questo comunicato diffidiamo Roma Capitale ( Comune di Roma) dal rilasciare l’autorizzazione a favore dell'associazione Dhuumcatu per l'intero periodo richiesto che ricordiamo essere dal 27-05-2011 al 6 giugno 2011, in data successiva al 17 maggio 2011, in quanto in caso contrario ci troveremo costretti a chiedere il risarcimento dei danni economici e ad occupare il Parco di Centocelle;in quest'ultimo caso invitiamo il Prefetto e il Questore ad una corretta valutazione degli accadimenti e delle responsabilità.
Invitiamo vivamente i redattori e gli editori dei giornali a pubblicare questa nostra Lettera aperta

domenica 1 maggio 2011

IL PRIMO MAGGIO NON E' FALLITO

Siamo ormai abituati, purtroppo, a vedere da troppi anni i vari sindacati riformisti e i governi che li sostengono trasformare una data importantissima per tutto il movimento operaio internazionale in una ricorrenza “liturgica e festaiola”.
Invece secondo noi è quanto mai necessario ricostruire un FILO ROSSO con la storia che ha dato origine a questa scadenza di lotta internazionale iniziata con i martiri di Chicago (rivolgiamo a loro un saluto).
Pensiamo che la maniera piu’ genuina e coerente sia quella di praticare nella giornata del 1° maggio azioni di lotta contro lo Sfruttamento, il Lavoro Nero, la Repressione, le Guerre e il Disagio Sociale.
Abbiamo organizzato per la giornata di oggi, 1° Maggio 2011, un PICNIC di disoccupati e precari, per discutere riguardo alle iniziative di lotta da intraprendere collettivamente per costruire una forte opposizione sociale che sappia arginare le politiche repressive dei potenti di ogni genere.

Siamo giunti alla conclusione di dover occupare lo spazio presso il quale abbiamo organizzato il PICNIC, e lo abbiamo fatto.

Rivendicando la necessità di un luogo d'incontro interculturale ci siamo appropriati di questo spazio, in via Casilina 714, all'angolo con via Palmiro Togliatti.


Invitiamo tutti i cittadini antirazzisti, i compagni e i lavoratori a sostenere quest'esperienza di lotta: vi aspettiamo qui, voi con il vostro sostegno; abbiamo bisogno di generi di prima necessità, cibo, acqua, scope, guanti, buste di plastica per rifiuti, e qualsiasi altra cosa pensiate ci possa essere utile.


Associazione Serpentara ONLUS & Associazione Dhuumcatu

lunedì 18 aprile 2011

Islamici terroristi o terrorizzati?

Gli islamici sono terroristi!
  
Conferenza Stampa
22 Aprile 2011, ore 14.00
Piazza Venezia, Roma
  
Libertà di culto o libertà di insulto?
 
E' la prima volta che in Italia si organizza pubblicamente una preghiera del venerdì Sacro agli islamici in piazza. La prima volta in cui un imam si raccoglie in preghiera per invocare la protezione per tutta l'umanità. La prima soprattutto in cui saranno le donne a gestire una conferenza stampa pubblica per provare che nell'islam donne e uomini hanno uguale valore sociale.
Infine, la prima volta in cui interverranno diverse nazionalità immigrate e istituzionali italiani per chiedere all'amministrazione un intervento e un supporto economico (saldare le bollette di luce e dell’acqua per tutte le sale di preghiera di ogni minoranza religiosa, un spazio cimiteriale e il riconoscimento delle festività religiose).
Dove le associazioni che prenderanno la parola in difesa dei diritti alla libertà di culto e per denunciare la repressione subita dalle sale di preghiera dedicate ai culti minoritari.
 
Info: Te. 0644361830, Fax: 0644703448, e mail: dhuumcatu@yahoo.it.

mercoledì 13 aprile 2011

Libertà di culto o libertà di insulto?

Islamici terroristi o islamici terrorizzati?
In Italia c'è libertà di culto o libertà di insulto?
Appuntamento
venerdì 22 Aprile 2011
alle ore 13
in Piazza Venezia

lunedì 4 aprile 2011

Presidio Domenica 10 Aprile 2011

Presidio Domenica 10 Aprile 2011 ore 10
Porta Portese 2
incrocio via Prenestina - via P. Togliatti (tram 14)

Chiediamo il rilascio del permesso di soggiorno,
l'autorizzazione per i venditori ambulanti,
il riconoscimento delle sale di culto per tutte le religioni,
luoghi e spazi di aggregazione per uno scambio culturale!



venerdì 25 marzo 2011

Mondo Bestia! La privatizzazione dell'acqua ci lascia a bocca asciutta!

Un saluto alla Piazza di oggi
Contro le guerre e il nucleare - Acqua per tutti


Noi lavoratori immigrati Vi invitiamo
Presidio domenica 10 aprile 2011 alle ore 10.00
“Porta Portese 2” incrocio Via Prenestina
Via P. Togliatti (Tram 14)

Chiediamo il rilascio dei Permessi di Soggiorno!
L' autorizzazione per i venditori ambulanti!
Riconoscimento delle sale da preghiera per tutte le religioni!
Chiediamo luoghi e spazi di aggregazione per uno scambio culturale!

Cari cittadini, come Voi ben sapete siamo venuti nel vostro Paese per lavorare. Gli Stati da cui proveniamo sono colpiti da guerre, conflitti interni, carestie, causate dalle politiche messe in atto dai governi occidentali per tutelare gli interessi economici. Arrivati in Italia, siamo costretti a lavorare per 15 ore al giorno, sottopagati a causa della mancanza del permesso di soggiorno. Il datore di lavoro disonesto che ha stipulato il contratto non possiede, secondo il governo, un reddito sufficiente a sostenere il lavoratore, in questo caso le Prefetture bloccano i nostri permessi di soggiorno. Per quale motivo, oltre ad essere    vessati    e    sfruttati,    dobbiamo    pagare    le    colpe    dei    nostri    datori?
Denunciamo fermamente questi atteggiamenti discriminatori, razzisti e menefreghisti delle istituzioni e chiediamo la solidarietà dei lavoratori, dei cittadini e degli studenti Italiani.

Siete tutti invitati al presidio di Domenica 10 Aprile per esprimere le vostre opinioni. Siamo tutti sulla stessa barca, tutti ricattati dal Governo e dai datori di lavoro che vogliono aumentare i profitti sulle spalle dei lavoratori. Se c’è un anello debole della catena, tutta la catena si spezza, allora unifichiamo le lotte dei migranti e degli Italiani.

Associazione Dhuumcatu, via Bixio,12 
tel: 0644361830 - email: dhuumcatu@yahoo.it