martedì 24 aprile 2012

“Se vediamo una virgola fuori regola sequestriamo tutto”


L’Associazione Dhuumcatu e la comunità del Bangladesh, insieme alle altre comunità immigrate invitate a partecipare al Capodanno Bangla-1419, organizzano il 14° appuntamento interculturale per la cittadinanza Romana.
Come sempre abbiamo subito diverse pressioni e intollerabile è stato l’atteggiamento dell’ amministrazione, che quest’ anno ha aggiunto un nuovo problema: l’Ambasciata Italiana a Dhaka non ha rilasciato secondo il consueto iter i visti a favore dei nostri artisti e degli sponsor, pronti a intervenire numerosi all'evento più importante del panorama italiano a cui i rappresentanti della cultura Bangla sono invitati.
        L'unica strada percorribile che ci è stata prospettata per presentare le nostre culture alla cittadinanza italiana e alle seconde generazioni è stata quella di comprare i Visti e nonostante il soggetto attuatore  sia un’associazione Onlus senza fini di lucro, si è dovuta sobbarcare di questa la spesa ovviamente imprevista.
E’ necessario anche denunciare che l’amministrazione locale oralmente ha minacciato gli organizzatori dell’evento: "Se vedo una virgola fuori regola sequestriamo tutto". Atteggiamento che ricorda un vecchio racconto, che circola ancora tra la popolazione della nostra terra, che vide protagonista la Polizia del Bangladesh, ( i colleghi della Polizia Italiana ), che sequestrarono la penna di un scrittore, impegnato in campagne anti-corruzione, accusando la sua penna di essere una potenziale “arma di delitto” in quanto fuori misura, alta più di 20 centimetri .

Signori dirigenti e direttori, rispondiamo a tutti voi dicendovi che nel nostro paese c’è un proverbio, che recita: "Per quante stelle vedi nel cielo, l'amministrazione ha nei suoi regolamenti più articoli e gli userà per fare pressione sui cittadini ", anche se inermi e impegnati nel sociale.
Con i loro regolamenti vogliono impedire l’impegno per l’autorganizzazione delle collettività e l’esercizio diretto della cittadinanza attiva.


In risposta ai tentativi di negare l’accesso agli spazi pubblici cittadini
rompiamo il “divieto al divertimento”
partecipiamo alla festa del Capodanno Bangla 1419
a Parco Centocelle, Via Casilina 712 dal 25 Aprile 2012 dalle ore 20.00 in poi.

giovedì 9 febbraio 2012

21 Febbraio: Giornata Internazionale della Lingua Madre

Lunedì 20 Febbraio 2012 

Ore 23:00

L.go 
Guglielmo Pepe Roma 
(Teatro Ambra Jovinelli)


Promosso da Associazione Dhuumcatu


Coordinato da Associazione Bangladesh in Italia

In uno scenario simbolico del Shaheed Minar, monumento ai caduti riprodotto in una struttura in legno con pedana, si celebrerà a Roma Lunedì 20 Febbraio 2012 un momento commemorativo allo scoccare della mezzanotte in ricordo dei caduti del ’52 e come augurio in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre.


La Giornata Internazionale della Lingua Madre venne istituita dall’UNESCO nel 1999 per esprimere la necessità di una politica linguistica mondiale basata sul dialogo tra culture, sul multilinguismo e sulla tutela delle lingue minoritarie.


La data del 21 febbraio intende celebrare i caduti nelle sollevazioni popolari avvenute nel 1952 nell’allora Pakistan Orientale, odierno Bangladesh, in difesa della lingua madre. Il bengali, la seconda lingua più parlata nel sub continente indiano, classificata tra le prime cinque o sei lingue più parlate al mondo, ha ottenuto il riconoscimento ufficiale solo nel 1956.


Delle oltre 6700 lingue parlate nel mondo più di 200 si sono estinte nelle ultime tre generazioni mentre altre 2500 rischiano di scomparire a breve. A seguito del preoccupante fenomeno della sparizione delle lingue nasce l’ esigenza di proteggere l’insieme delle lingue mondiali, perché ogni lingua rappresenta il più potente strumento di conservazione del patrimonio materiale e immateriale di ogni cultura.


La Giornata Internazionale della Lingua Madre è un riconoscimento mondiale dato alle lotte studentesche e mira a risvegliare la coscienza civile nei confronti del valore del patrimonio linguistico, che è quotidianamente messo in pericolo dalla globalizzazione e dai suoi flussi omologanti, con una progressiva estinzione o marginalizzazione delle lingue minori.


Vi invitiamo a partecipare a questa importante iniziativa, che da diversi anni la comunità bangladese celebra a Roma non solo in ricordo della lingua madre, ma per la convivenza pacifica tra i popoli e le culture che coabitano nella società italiana.


Per informazione: Tel: 064465152, Fax: 0644703448, E-mail: dhuumcatu@yahoo.it, Sito: www.dhuumcatu.org

lunedì 9 gennaio 2012

Un killer uccide papà e figlia di 9 mesi, ma il governo con i suoi mass media e la falsa informazione di Rai/Tg4/Tg5 hanno ammazzato tutta la comunità cinese… strumentalizzandola.


L'Associazione Dhuumcatu diffida dalla strumentalizzazione dell'omicidio di Torpignattara. Si tratta della morte di una bambina di appena 9 mesi e di suo padre, entrambi di nazionalità cines. Ma i bambini non hanno nazionalità, loro sono cittadini del mondo. Non riusciamo a comprendere per quale motivo i telegiornali hanno iniziato a dire "perche la moglie del defunto non ha dichiarato subito che all'interno della borsa avesse tanti soldi"? Non capiamo il nesso tra l'omicidio di e la pista dell'indagine relativa alla provenienza di quei soldi (comunque ricordiamo che la famiglia del defunto gestiva un'attività di money transfer, dove di soldi ne circolano tanti). Con questa falsa propaganda stanno deviando l'attenzione dell'opinione pubblica verso la questione dei soldi. Non capiamo perché tutti questi giornali non parlano invece della fiaccolata organizzata per domani dalla comunità cinese.
I criminali sono dei criminali, loro non hanno passaporto né nazionalità né cittadinanza…la criminalità è una sola...distruttiva...Chi ha sparato e quale fosse la sua nazionalità non cambia il dolore.
La notizia di adesso non è quanti sono e da dove vengono i soldi dei cinesi e dove e quando li mandano. E tutto ciò non ha nulla a che fare con l'argomento di soldi sporchi.
 
Non ci scordiamo che negli anni 90 in Italia qualsiasi fatto negativo che accadeva era colpa dei marocchini.
Poi questo gioco è durato fino al 95, poi i colpevoli sono diventati gli albanesi, e poi ancora 1995-2000, 2001, fino al 2006 il capo espiatorio erano gli islamici, dal 2006 fino al 2011 i rumeni, ogni 5 anni la propaganda criminale cambia ed etichetta le nazionalità.
 
Invitiamo gli investigatori di fare un indagine chiara e pulita per contrastare la criminalità. Il fatto che IL DNA CHE AVETE trovato "potrebbe essere dell area nord africana" non vuol dire che sia del Marocco e della Tunisia, Libia, Algeria ..ecc..
Per noi non cambia nulla la nazionalità. Noi crediamo nella giustizia e vogliamo che il criminale paghi per questo suo atto disumano.
E ricordiamoci tutti noi abbiamo DNA africano perché le origini dell'uomo sono in Africa.
Invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione del dolore in data 10-01-2012 a Piazza Vittorio alle ore 15.00 al fianco della comunità CINESE e dire "STOP KILLING", "STOP FALSA INFORMAZIONE".

Comunque invitiamo i colpevoli a consegnarsi alle autorità, al di là della legge e della coscienza, per rispetto della bambina.

giovedì 22 dicembre 2011

Babbo natale porta le vaccinazioni per i bambini clandestini


" Babbo natale porti i vaccinazioni per Bambini clandestini ?" In quanto   Asl di Milano ha rifiutato,
Ti Prego Babbo o anche tu sei solo per Bianchi ?
 

Alla Questura di Milano
Alla ASL di Milano
Epc. Ufficio anti discriminazione, Presidenza del Consiglio dei Ministri
Epc. Alla Questura di Roma
Epc. Ambasciata Indiana- Roma

Oggetto: CALNDESTINO!  Il minore Beg Yaseen nato a Roma il 11/01/2011
 
L'Associazione Dhuumcatu sita a Roma in Via Bixio 11, tel 0644361830, fax 0644703448, E-mail: dhuumcatu@yahoo.it, sito: www.dhuumcatu.org, Vi informa che i signori qui citati sono membri della nostra organizzazione.
Il sig. Beg Akram nato a Jaipur il 10-08-1987, la sig.ra Bi Nazia nata a Jaipur il 11/07/1986 e il e Beg Yaseen nato il 11-01-2011 a Roma, sono entrambi cittadini Indiani tranne il bambino, del quale non conosciamo la nazionalità in quanto l'Ambasciata Indiana non gli ha rilasciato il Passaporto. La Questura di Roma ha rilasciato a questa famiglia un permesso di soggiorno per motivi di gravidanza della signora BI Nazia; dopo un anno questa famiglia ha chiesto il rinnovo tramite posta e sono ancora in attesa; ricordiamo che per problemi sociali e familiari questa famiglia non può ritornare in INDIA (i documenti sono già stati presentati al Tribunale dei Minori di Roma, e siamo in attesa della sentenza del Giudice). Nel frattempo la famiglia ha ricevuto una minaccia dalla sua famiglia, e per questo ha dovuto lasciare la città di Roma e si è trasferita a Milano con regolare contratto di affitto della casa, aprendo un'attività commerciale in via Settembrini 49, Milano  -  (chiediamo alla Questura di Milano un monitoraggio in quanto anche a Milano qualcuno sta indirettamente disturbando  questa famiglia e rivolgiamo una preghiera al Questore di Milano di valutare se loro sono in regola dal punto di vista del permesso di soggiorno fino alla sentenza del Giudice dei Minori).
Comunque al di là della nazionalità del minore o del possesso o meno del permesso di soggiorno da parte dei genitori, circa 4/5 giorni fa,   il padre ha accompagnato il minore per la terza vaccinazione dopo un anno di vita presso la ASL di Via Andrea Doria Il responsabile sportello ha informato il genitore che essendo CLANDESTINI non potevano fare nulla.
Allora il padre ha risposto "va bene noi siamo clandestini ma al bambino dovete dare assistenza". Lo sportello ha risposto NO. Il padre ha chiesto se questo accade anche per bambini italiani e lo sportello ha risposto "Voi non siete Italiani, per gli immigrati che non hanno permesso di soggiorno la ASL di Milano non dà nessuna assistenza.
Quindi ci chiediamo come un cittadino in attesa del documento possa essere chiamato CLANDESTINO ?  Anche se sprovvisti di documento può essere rifiutata una vaccinazione ad un minore di un anno di età? Se in questo caso è stato commesso un reato, il reato di essere genitori, di mettere al mondo un un figlio senza documenti. Punite i genitori, e se volete sparategli, perché ormai agli immigrati si spara pubblicamente in piazza, quindi fatelo anche VOI in un ufficio. Noi non protestiamo, ma quando rifiutate un vaccinazione a un minore, chiediamo a "BABBO NATALE"  di portare  vaccinazione per i CLANDESTINI.
Sotto questa circostanza chiediamo alle autorità  alla stampa e a TV, Radio di verificare la situazione e prendere una posizione per il minore BEG YASSEN.
Telefono  padre del minore : 3297163466
Ufficio Stampa: Asso: Dhuumcatu, Tel: 064465152

venerdì 16 dicembre 2011

Contro le parole del Ministro degli Interni

La sede di Equitalia il giorno dell'attentato
Ormai sappiamo tutti cos'è successo a Torino, riguardo l'attacco verso i cittadini Rom, abbiamo sentito diverse opinioni, visto diverse comunicazioni, assistito a diverse proteste. La peggiore è stata la dichiarazione del nuovo  Ministro degli Interni, che ha pronunciato frasi peggiori di quelle che poteva pronunciare l'ex ministro Maroni.
Non capiamo perché il ministro degli interni abbia detto “NON SI FA GIUSTIZIA DA SOLI."
Ma quale giustizia? Dicendo questo avete commesso un'ingiustizia vera e propria, perché avete detto così? Che significano questo parole? Che voi siete autorizzati bruciare i campi Rom in nome della giustizia?
Le lacrime dei Rom di Torino
Invito a non diffondere questo tipo di opinioni che vanno contro la convivenza pacifica. Non dare appoggio ai malviventi in nome della giustizia. Quello che è sucesso contro i cittadini Rom di Torino, non è stato un fare giustizia.
Quello che è accaduto a Firenze contro i cittadini senegalesi è successo anche a causa di queste dichiarazioni irresponsabili contro la pacifica convivenza sociale.
Ugualmente diffidiamo il direttore di Equitalia dal ripetere ciò che ha detto: "con questo tipo di attacchi non ci fermeranno, noi continueremo a fare il nostro lavoro".
Le lacrime della comunità senegalese di Firenze
Siamo contro qualsiasi attacco, sia con pacchi bomba sia contro gli attacchi verbali del direttore di Equitalia verso i cittadini che hanno difficoltà a pagare le tasse.
Invitiamo tutti sotto Natale ad essere solidale verso gli altri, invitiamo le istituzioni e i suoi organi alleati ad essere rispettosi versoi  cittadini: un cattivo pagatore non è un criminale. Essere poveri non è reato.
Noi non possiamo pagare perché gli Stati hanno investito troppo per le spese militari e non ci sono soldi per il settore produttivo.
Anche noi dell'Associazione Dhuumcatu siamo in debito di circa 24mila euro, per la maggior parte per l'affitto del locale (siamo anche sotto sfratto per questo debito).
Chiediamo a tutti coloro che hanno la possibilità di sostenere l’Associazione con 100 euro al testa: se 240 persone ci sostengono con 100 euro a testa potremo saldare i nostri debiti.
Vivamente siete pregati  dare un contribuito.
Iban: IT 96 D 06040 03204 000000111267
Banca Carispaq

intestatato a Dhuumcatu